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mercoledì 24 ottobre 2012

quasi completato!

Che il Natale si avvicini! Ho quasi terminato il Calendario dell'Avvento, sto finendo di cucire gli anellini porta dolcetti o porta regalini. :) Ho deciso di schivare una parte del punto scritto sul tronco, chiamiamola una licenza poetica!
Vi posterò le foto domani.
Poi potrò finalmente concentrarmi sul SAL Calories, lasciato spudoratamente da parte, ma devo rifarmi assolutamente entro Natale anche in questo caso!

Ora intanto vado a preparare una tazza di the verde. In questi giorni sto cucinando un sacco, mia mamma lavora nelle ore dei pasti, e avevo preso la decisione di imparare a fare qualcosa che non fossero solamente i risotti. Quelli mi vengono, ma mangiare riso o pasta ad ogni pranzo significa mandare mio papà al lavoro con l'abbiocco. Oggi mi sono trovata faccia a faccia con mezzo pollo ruspante, l'ho cucinato con le patate, è venuto un po' insipido, sigh. Ho sempre il timore di fare le cose troppo salate!
In compenso sono stata a correre oggi pomeriggio, il tempo era fenomenale! Dopo mi sono sparata una fetta dell'ultimo dolce che ho preparato, una torta caprese temo super calorica, ma cioccolatosissima! :) Mi sa che mi conviene tornare a correre domani...

martedì 11 settembre 2012

L'abitudine dell'inizio

Il titolo del post richiama quello di Leo Babauta di Zen Habits, un blog che leggo spesso. The Habit of Starting è l'ultimo post che ha pubblicato. 
The biggest reason people fail at creating and sticking to new habits is that they don’t keep doing it.
Il motivo principale per cui le persone falliscono nel creare e mantenere nuove abitudini è che non continuano a farle. 

Sembra una stupidata, la scoperta dell'acqua calda, però è vero. 
When you look at it this way, the key to forming a habit is not how much you do of the habit each day (exercise for 30 minutes, write 1,000 words, etc.), but whether you do it at all. So the key is just getting started.
Se guardi la questione in questo modo, la chiave per formare un'abitudine non è quanto fai ogni giorno (esercizio fisico per 30 minuti, scrivere 1000 parole), ma se lo fai o no. Quindi la chiave è iniziare
Ricevo gli aggiornamenti del blog Zen Habits per email, e leggere il post di oggi mi ha colpito.  Causa raffreddore, causa stanchezza, causa la scadenza della tesi sempre più vicina, causa pigrizia soprattutto, era da un po' che trascuravo il mio allenamento di camminata-corsa. 
 
Per Babauta la soluzione è rendere la nostra abitudine il più semplice e facile possibile. Ci si concentra sull'iniziare, non sulla durata. L'ideale è preparare il necessario in anticipo, così al momento di iniziare non ci sono barriere. L'azione da portare avanti dev'essere qualcosa da poter fare dove ci si trva, senza dover guidare per andare da una parte o dall'altra. Se bisogna muoversi, avere compagnia aiuta, perché c'è una connotazione negativa nel lasciare un amico che ci aspetta al parco o in palestra e non raggiungerlo.
Anche rendere noto il proprio obiettivo aiuta, perché crea la responsabilità di portare avanti il lavoro. Come in un SAL, dopotutto.


La corsa è uno dei SAL che ho in ballo, il mio obiettivo è andare a correre almeno 40 minuti tre volte la settimana, o perlomeno iniziare a correre, per arrivare poi ai 40 minuti.

Il post mi ha aiutato, perché mi ha lasciato un tarlo nella mente, tanto che dopo l'ufficio appena arrivata a casa ho messo le scarpe da ginnastica e sono uscita.

Vi lascio un link ad un paio di foto di dove sono stata (anche se la luce non è la stessa, ormai alle 19.30 è già crepuscolo!): uno - due - tre.

Prometto che imparerò a portarmi dietro la macchina fotografica, così da darvi un contributo personale. Però fidatevi delle foto, sono vere. 
E' il mare di casa.

martedì 28 agosto 2012

Iniziare con il piede giusto

Non so se a funzionare sia stato lo stimolo del blog, del dover rispondere delle mie azioni in questa paginetta, ma è successo un prodigio. 
Dopo un mese di sveglie puntate - e spente - finalmente ce l'ho fatta. 
Ore 6.45 scatta la sveglia. Un solo snooze e alle 6.55 ero in piedi. 
Ore 7.04 ed ero fuori di casa. 
Scarpe da ginnastica ai piedi, pantaloncini e maglia a maniche lunghe, perché Beatrice ha funzionato, e c'era una certa arietta fresca, un bijou!
Ipod nelle orecchie, e mi sono fiondata in spiaggia. Da qualche mese a questa parte ho iniziato ad andare a correre. Ad essere sincera a camminare velocemente, perché ancora non riesco a correre solamente. 
Durante le ultime settimane i miei allenamenti si erano interrotti, così oggi ho percorso solamente 4 km in 32 minuti, però con una dignitosa media di 7,5 km orari! 
La cosa positiva è che camminare prima di una giornata lavorativa mi lascia ancora carica di energie la sera!

Correre è uno degli argomenti che riguardano questo blog, più precisamente il mio obiettivo è quello di rendere la corsa una routine, migliorare la mia resistenza fino a rendere possibile un allenamento di sola corsa, senza le pause in cui il mio fegato mi rende dolorosamente consapevole della sua presenza.

Per dovere di cronaca, questa è la spiaggia dove vado a correre: