... la sottoscritta si è laureata.
Ecco spiegata la mia latitanza in questi giorni.
Sono molto contenta, ci ho messo un po' però ora ho chiuso anche questo capitolo.
Ora devo cercare di rendere il mio curriculum super appetibile per le aziende (anche se mi sa che più che la laurea saranno le parole "sono in mobilità" a risultare interessanti), altrimenti mi tocca andare al risparmio per i regali di Natale.
Oppure sarà l'anno giusto per i regali homemade? Intanto ho comprato i sacchettini per i biscotti, e ho ancora 70 metri praticamente di nastro rosso che ho avanzato dal confezionamento delle bomboniere.
Piano piano procedo anche con il Sal Calories, sono arrivata alla glassa della torta, però mi sono accorta che mi manca un colore, il 640, quindi devo rimandare il punto scritto.
Appena avrò finito il piatto posterò una foto!
Anzi, quasi quasi vado a farmi un giro tra i vostri blog e poi a crocettare almeno un po'!
Un luogo dove condividere i passi verso una vita semplice, piccole cose che rendono felici. Romanzi, ricamo, corsa e vivere in modo frugale.
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sabato 10 novembre 2012
lunedì 22 ottobre 2012
il post perfetto non esiste
E' da un po' che mi piazzo davanti al computer in attesa dell'ispirazione per scrivere il post perfetto. Ogni volta rinuncio però, e scrivere la volta successiva diventa ancora più difficile. Però è chiaro che devo interrompere questa catena di negatività, quindi eccomi con un post riassuntivo del tempo trascorso:
Mi laureo. Sì, questa volta è certo. Ho consegnato la tesi, dopo una serie di email paranoiche ad una dipendente della segreteria studenti, alla quale avevo fatto talmente tante domande da sentirmi in colpa e lasciarle la colazione pagata in pasticceria poi. Il tomo che ho scritto è stato stampato, non verrà letto da nessuno ma è lì, nella sua pomposa rilegatura blu incisa in oro, memore dell'anno trascorso sui libri dopo il lavoro, ora dopo ora e paragrafo dopo paragrafo. Mi ha dato una certa soddisfazione vedere la tesi rilegata però. Questa è più definitiva. Le altre due tesi che ho scritto erano più brevi, e le ho stampate semplicemente rilegate in cartoncino.
Inoltre, ho deciso metà bomboniere. Cioè, è da un po' che ci pensavo. Non mi piacciono gli strafanti, per dirla nel mio dialetto, quegli oggettini soprammobili, quei ninnoli che poi non sai mai dove mettere. Ho deciso di unire l'utile al dilettevole e ho ordinato le pergamene sul sito dell'Unicef, queste: clicca qui! Ogni pergamena corrisponde a venti vaccini, nel mio caso anti morbillo, che verranno destinati ai bambini che più ne hanno bisogno. Adesso devo decidere come creare il sacchettino porta confetti da allegare, suppongo in semplice tulle, però a questo dedicherò un post successivo. Le bomboniere sono arrivate dopo una settimana, e il servizio clienti è stato molto cortese. La laurea non è un evento tra quelli previsti nella configurazione, così ho segnato semplicemente "generico" tra le opzioni, ma il servizio clienti mi ha chiamato per chiedermi dettagli e hanno proposto di scrivere "laurea" appunto sulle pergamene. :)
Sono stata alla fiera Abilmente, che parto! La domenica di ieri è stata la riprova che più si fanno programmi più le cose vanno a rotoli, e che è sempre meglio non affidarsi ad altre persone. Ho ancora un diavolo per capello quindi riassumo (ho appena cancellato dieci righe di lamentele perché mi sa che sarei stata noiosa). Fondamentalmente, una mia amica prima mi chiede di spostare il giorno in cui sarei andata alla fiera per andare con lei che altrimenti non si sarebbe mossa, poi il giorno stesso mi da buca, pur sapendo che io ero lontana da casa e senza auto e quindi praticamente lasciata a piedi. Col piffero però che io rinuncio ad una fiera che aspetto da mesi per le fisime di una persona di cui -scema io- sapevo di non potermi fidare dopotutto. Grazie al cielo il moroso si è offerto di venire con me. E' stata una visita breve ma intensa. Ma come fanno queste signore a tirare tutti questi spintoni? Sono stata a concerti rock più tranquilli!
Comunque alla fine ho preso le mie prime forbicine da ricamo decorate con la cicogna e il libro di Renato Parolin Colori d'Inverno.
(Ah, la sfacciata della mia "amica" ha pure avuto il coraggio di dirmi che chissà che acquisti avrei fatto, senza lei a controllare che io non spendessi troppi soldi).
Prima o poi taglio i ponti però, chiaro.
Mah mah, a scrivere questo post mi sono ancora più arrabbiata, vado a mettere un po' di crocette terapeutiche!
Mi laureo. Sì, questa volta è certo. Ho consegnato la tesi, dopo una serie di email paranoiche ad una dipendente della segreteria studenti, alla quale avevo fatto talmente tante domande da sentirmi in colpa e lasciarle la colazione pagata in pasticceria poi. Il tomo che ho scritto è stato stampato, non verrà letto da nessuno ma è lì, nella sua pomposa rilegatura blu incisa in oro, memore dell'anno trascorso sui libri dopo il lavoro, ora dopo ora e paragrafo dopo paragrafo. Mi ha dato una certa soddisfazione vedere la tesi rilegata però. Questa è più definitiva. Le altre due tesi che ho scritto erano più brevi, e le ho stampate semplicemente rilegate in cartoncino.
Inoltre, ho deciso metà bomboniere. Cioè, è da un po' che ci pensavo. Non mi piacciono gli strafanti, per dirla nel mio dialetto, quegli oggettini soprammobili, quei ninnoli che poi non sai mai dove mettere. Ho deciso di unire l'utile al dilettevole e ho ordinato le pergamene sul sito dell'Unicef, queste: clicca qui! Ogni pergamena corrisponde a venti vaccini, nel mio caso anti morbillo, che verranno destinati ai bambini che più ne hanno bisogno. Adesso devo decidere come creare il sacchettino porta confetti da allegare, suppongo in semplice tulle, però a questo dedicherò un post successivo. Le bomboniere sono arrivate dopo una settimana, e il servizio clienti è stato molto cortese. La laurea non è un evento tra quelli previsti nella configurazione, così ho segnato semplicemente "generico" tra le opzioni, ma il servizio clienti mi ha chiamato per chiedermi dettagli e hanno proposto di scrivere "laurea" appunto sulle pergamene. :)
Sono stata alla fiera Abilmente, che parto! La domenica di ieri è stata la riprova che più si fanno programmi più le cose vanno a rotoli, e che è sempre meglio non affidarsi ad altre persone. Ho ancora un diavolo per capello quindi riassumo (ho appena cancellato dieci righe di lamentele perché mi sa che sarei stata noiosa). Fondamentalmente, una mia amica prima mi chiede di spostare il giorno in cui sarei andata alla fiera per andare con lei che altrimenti non si sarebbe mossa, poi il giorno stesso mi da buca, pur sapendo che io ero lontana da casa e senza auto e quindi praticamente lasciata a piedi. Col piffero però che io rinuncio ad una fiera che aspetto da mesi per le fisime di una persona di cui -scema io- sapevo di non potermi fidare dopotutto. Grazie al cielo il moroso si è offerto di venire con me. E' stata una visita breve ma intensa. Ma come fanno queste signore a tirare tutti questi spintoni? Sono stata a concerti rock più tranquilli!
Comunque alla fine ho preso le mie prime forbicine da ricamo decorate con la cicogna e il libro di Renato Parolin Colori d'Inverno.
(Ah, la sfacciata della mia "amica" ha pure avuto il coraggio di dirmi che chissà che acquisti avrei fatto, senza lei a controllare che io non spendessi troppi soldi).
Prima o poi taglio i ponti però, chiaro.
Mah mah, a scrivere questo post mi sono ancora più arrabbiata, vado a mettere un po' di crocette terapeutiche!
lunedì 15 ottobre 2012
Forse ci siamo
Latente e senza scuse, se non la tesi mandata in stampa. Giovedì passerò a ritirarla in copisteria e ne consegnerò una copia in segreteria studenti. Il prof l'ha approvata, quindi non dovrei avere altri problemi. Controllo spasmodicamente la lista dei documenti che mi servono da consegnare assieme alla tesi ma ci siamo, li ho tutti.
Nei mesi passati, quando ho realizzato che non ce l'avrei fatta a laurearmi nella sessione che avevo previsto mi sono affidata ai fiori di Bach. Se continua così in questi giorni dovrò prenderli a sorsate, altro che a gocce!
Comunque, ho appena realizzato che se la tesi è in stampa, significa che io non ho altro momentaneamente da preparare.
Prevedo una lunga serata di ricamo!
Buon inizio di settimana!
Nei mesi passati, quando ho realizzato che non ce l'avrei fatta a laurearmi nella sessione che avevo previsto mi sono affidata ai fiori di Bach. Se continua così in questi giorni dovrò prenderli a sorsate, altro che a gocce!
Comunque, ho appena realizzato che se la tesi è in stampa, significa che io non ho altro momentaneamente da preparare.
Prevedo una lunga serata di ricamo!
Buon inizio di settimana!
venerdì 5 ottobre 2012
Progressi e regressi
Ci sono stati dei giorni intensi qui a casa.
La mia settimana di ferie è trascorsa sempre davanti a questo stesso schermo, ma scrivendo la tesi. Ora la bozza è finita, devo controllarla per i vari refusi e sistemare la bibliografia come la vuole il correlatore. Però non mi hanno chiesto di modificare o sistemare i contenuti, quindi, salvo cataclismi, dovrei farcela.
Nel frattempo mia mamma ha avuto degli impegni per un nuovo lavoro, e tra colloqui e visite e appuntamenti è spesso stata fuori casa. Aggiungiamo una nonna e un nonno da portare periodicamente a visite/dentisti/varie e eventuali, aggiungiamo il fatto di abitare in un piccolo centro e quindi è necessario sempre prendere la macchina per muoversi... beh, una macchina del tempo e un pozzo di petrolio in giardino sarebbero i benvenuti.
Oggi solo muovermi per raggiungere l'università ha significato 90+90 minuti di macchina, meno male che sono riuscita a incontrare una mia cara amica e fare una chiacchierata serena!
Visto che l'incontro con i professori (relatore e correlatore, beccati entrambi lo stesso pomeriggio, grazie al cielo!) è filato liscio, quando ho visto questa chicca non ho potuto far altro che acquistarla!
Sarà che sono entrata in modalità natalizia, e iTunes mi assiste con gli album di Natale di Dan Gibson. Il mio album preferito si intitola A Celtic Christmas History, si tratta di una rivisitazione senza parole e con i suoni della natura oltre alle melodie di canti di Natale (senza parole). God Rest Ye Merry Gentlemen è divina.
Questo fine settimana sarà dedicato a sistemare la tesi, non è lunghissima, siamo sotto le 200 pagine, però c'è comunque un bel po' da controllare. Spero di potermi rilassare anche crocettando un pochino, vorrei postare la foto del Calendario dell'Avvento, ho avuto un flash quando ho tolto il telaio e ho visto la tela nella sua interezza: non mi manca molto! Sono invece indietrissimo con il SAL calorico, ho cannato in pieno la prima tappa, spero di fare entrambe entro fine mese!
E voi? Buon weekend! :)
La mia settimana di ferie è trascorsa sempre davanti a questo stesso schermo, ma scrivendo la tesi. Ora la bozza è finita, devo controllarla per i vari refusi e sistemare la bibliografia come la vuole il correlatore. Però non mi hanno chiesto di modificare o sistemare i contenuti, quindi, salvo cataclismi, dovrei farcela.
Nel frattempo mia mamma ha avuto degli impegni per un nuovo lavoro, e tra colloqui e visite e appuntamenti è spesso stata fuori casa. Aggiungiamo una nonna e un nonno da portare periodicamente a visite/dentisti/varie e eventuali, aggiungiamo il fatto di abitare in un piccolo centro e quindi è necessario sempre prendere la macchina per muoversi... beh, una macchina del tempo e un pozzo di petrolio in giardino sarebbero i benvenuti.
Oggi solo muovermi per raggiungere l'università ha significato 90+90 minuti di macchina, meno male che sono riuscita a incontrare una mia cara amica e fare una chiacchierata serena!
Visto che l'incontro con i professori (relatore e correlatore, beccati entrambi lo stesso pomeriggio, grazie al cielo!) è filato liscio, quando ho visto questa chicca non ho potuto far altro che acquistarla!
Sarà che sono entrata in modalità natalizia, e iTunes mi assiste con gli album di Natale di Dan Gibson. Il mio album preferito si intitola A Celtic Christmas History, si tratta di una rivisitazione senza parole e con i suoni della natura oltre alle melodie di canti di Natale (senza parole). God Rest Ye Merry Gentlemen è divina.
Questo fine settimana sarà dedicato a sistemare la tesi, non è lunghissima, siamo sotto le 200 pagine, però c'è comunque un bel po' da controllare. Spero di potermi rilassare anche crocettando un pochino, vorrei postare la foto del Calendario dell'Avvento, ho avuto un flash quando ho tolto il telaio e ho visto la tela nella sua interezza: non mi manca molto! Sono invece indietrissimo con il SAL calorico, ho cannato in pieno la prima tappa, spero di fare entrambe entro fine mese!
E voi? Buon weekend! :)
mercoledì 29 agosto 2012
Una pagina per volta
La necessità di procede un passo per volta non è data solo dalla corsa (sì, lo so che sto solo camminando velocemente, ma dire corsa mi esalta!) come indicato ieri, ma anche dall'aver intrapreso mille impegni in una volta sola.
Non sono una madre di famiglia, né una moglie, nemmeno vivo da sola.
Semplicemente, ho quasi 27 anni, vivo ancora a casa e sto cercando di concludere il mio percorso universitario combinandolo con il lavoro a tempo pieno.
Sì, lo so, sono fuoricorso. Terribilmente.
Vi spiego le origini del mio sopravvalutarmi, in modo che capiate che non è un impulso del momento, ma un serio "difetto" da risolvere.
Abito in una località turistica, quindi durante le superiori ho sempre lavorato in estate. Idem durante la laurea triennale, dove nel massimo del mio autolesionismo mi sono ritrovata (anche se per un breve periodo) a lavorare la mattina al call center dell'università, il pomeriggio a seguire le lezioni, e i weekend a lavorare full time a casa, fino a maggio, quando iniziavo a lavorare tutta la settimana e studiare la sera. Mi sono laureata nella sessione autunnale, quindi in corso.
Cinque giorni dopo la laurea mi sono iscritta alla specialistica in un'altra città. A causa delle varie riforme universitarie il mio corso non aveva una specialistica diretta, ma la cosa più fattibile nel mio caso era iscrivermi in un'altra università, ad un corso simile, ma dove secondo il professore di riferimento avrei avuto "due o tre" esami di debito. I suddetti esami sono diventati sei. Nessun problema, imbarchiamoci in questa nuova avventura fuori casa.
Durante la specialistica ho avuto l'occasione di iscrivermi ad un master di un anno e mezzo che mi dava la possibilità di trascorrere un semestre all'estero. Bene, perché non cercare di seguire due corsi contemporaneamente? (sì, avevo dimenticato i sei esami in più).
Nel frattempo, la specialistica si allungava, perché dopotutto le ore in una giornata sono 24.
Terminato con profitto il master, mi si presenta l'occasione di lavorare a tempo pieno. Visto che con le tasse universitarie e il mantenermi all'estero (e nel resto del tempo fuori sede) i miei risparmi avevano iniziato a scendere, e vista la situazione economica, ho preso la palla al balzo.
Ovviamente lavorando 45-48 ore settimanali i tempi per studiare si riducono, e pure la mia forza fisica.
Capita poi l'intoppo. L'esame che non riesco a superare. Maledetto. L'ho tentato cinque volte, fino a passarlo. Questo esame ha una storia piuttosto particolare, che merita un post a parte.
Ora sono in tesi (la terza della mia vita), e cerco di arrancare verso la fine, se non altro per scrivere un lavoro dignitoso, anche se l'obiettivo è quello di non pagare le tasse universitarie ancora una volta.
Eccomi allora, nel giorno libero dal lavoro (piccola particolarità, il lavoro occupa anche tutti i miei weekend da febbraio e ottobre, con somma gioia del moroso a distanza) in biblioteca, a cercare di portare avanti la tesi.
Un passo per volta? Sì, forse dovrei imparare a farlo.
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